Matelica
Corte del Museo Piersanti
dal 10 al 13 luglio
ore 21.15
direzione artistica
Cinzia Pennesi
coordinamento artistico
Laura Pennesi
segreteria@accademiadellalibellula.it
organizzazione
Corale Polifonica
Armando Antonelli
Tel e fax 0733.972494
coraleantonelli@email.it
www.cinziapennesi.it
“Ha rasato il viso come un seminarista e la statura alta e dinoccolata dà l’immagine di un ragazzo che non abbia ancora finito di crescere. La fisionomia per un osservatore disattento pare non dica nulla: ma guardando bene, ha ogni tanto, negli occhi chiari un po’ velati, un improvviso bagliore, come il balenare silenzioso in certe stellate notti di grande calura”. (Eugenio Checchi 1890) Musicista di successo, dal 1890 con il trionfo dell’opera Cavalleria Rusticana seppe tener vivo per mezzo secolo l’interesse dei maggiori teatri italiani, europei e d’America. Direttore d’orchestra, compositore di musiche per il cinema, personaggio di grande notorietà, fu vero fenomeno della sua epoca, famoso persino
per il proverbiale ciuffo di capelli. Nella fantasia popolare Mascagni s’identificava con l’immagine mitica dell’uomo felice, che associava in sé la giovinezza e la fama, un prototipo irresistibile della razza latina estrosamente calzato, vestito e pettinato. Il musicista ebbe a confessare ad un suo tardo memorialista (Mascagni Parla di S.De Carlo) “L’uomo che il mondo conosce in
me non è quello reale - Tutti credono che io sia fatto soltanto per lo spirito e l’allegria, ma non è così: io sono piuttosto un malinconico e ho sempre fatto uno sforzo enorme per non mostrarmi quello che sono veramente.” Il 5 aprile 1897 l’editore Giulio Ricordi si espresse su di lui: “Nulla mi stupisce di Mascagni! Non lo ritengo cattivo, anzi tutt’altro: ma è come una pila elettrica non ancora completa, per modo che se ne hanno scosse, scintille, schioppettate così a casaccio, di sorpresa! Speriamo che platino, rame, zinco
e acidi trovino poi il giusto equilibrio ed allora la pila funzionerà bene.” Un ritratto pittoresco con molte verità. Talento naturale, temperamento esuberante,
ribelle a parole tutta la vita, meno nei fatti, Mascagni è difficilmente etichettabile: è stato protagonista di creazioni sublimi e di pericolose cadute. Spirito intraprendente
e avventuroso, si gettò con entusiasmo in
ogni impresa teatrale, incapace di calcolarne rischi e
difficoltà: del suo atteggiamento spavaldo e a volte incosciente vanno individuate le cause di buona parte della vicenda biografica.
“Melodie immortali“ (1952)
di Giacomo Gentilomo
di Pietro Mascagni
Elisabetta Lombardi, mezzosoprano
Cinzia Pennesi, pianoforte
da G. Verga
narrata da Giovanni Moschella
Cecilia Marinelli Santuzza
Cristiano Olivieri Turiddu
Kamelia Kader Lola
Thomas Busch Alfio
Corale A. Antonelli
Pianoforte Giacomo Rocchetti
Direttore Cinzia Pennesi
Poema sinfonico per
un film di Nino Oxilia
con esecuzione al pianoforte
sincronizzata alla proiezione del film
pianoforte Enzo De Rosa
